DIPINGERE LA MUSICA E SUONARE LA PITTURA: UN NUOVO INTRATTENIMENTO PER EVENTI IDEATO DA RUDY MAS

Come team siamo costantemente alla ricerca di nuove proposte d’intrattenimento interessanti per tutti gli eventi, che prendono vita nella nostra location. Questa volta la mia attenzione è stata catturata dalla possibilità di vivere un’esperienza sensoriale senza precedenti, unendo due discipline apparentemente troppo distanti tra loro: musica e pittura.

Rudy Mascheretti, in arte Rudy Mas è un’artista eclettico con un’esperienza trentennale nel mondo della musica e della produzione musicale che vanta collaborazioni importanti con network e artisti in giro per il mondo. La sua competenza musicale, il suo carattere estroverso e artistico lo hanno sin da subito fatto emergere nel campo dell’intrattenimento, fino a quando nel 2012 decide di fondere alla musica un’altra sua abilità artistica – quella della pittura- creando il format “The Beat Art Concept”, in cui dipinge e suona contemporaneamente: progetto che sostiene anche attività di beneficienza. La creatività, che da sempre contraddistingue la sua personalità, gli permette di “dipingere la musica e suonare la pittura”. Delle vere e proprie performance real time in cui Rudy mixa la sua musica alla consolle, spesso accompagnato dal sassofonista Gabriele Zeppegno e dalla violinista Simona Mana, e nello stesso tempo dipinge su una maxi tela, opere ispirate al mood della serata e alla sua stessa musica, creando un’atmosfera unica e sensazionale per tutto il suo pubblico. L’unione di queste due discipline non può che generare un nuovo concetto d’opera d’arte, che va ascoltata oltre che ammirata e che permette di vivere un’esperienza sensoriale irripetibile e memorabile.

Rudy Mas

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1 – Ciao Rudy, il tuo percorso formativo e professionale ti ha permesso di spaziare tra due mondi che personalmente amo parecchio, Musica e Pittura, ma come nasce l’idea di unire queste due discipline così diverse?

É stata una conseguenza del mio percorso creativo, dipingo fin da bambino e mi sono laureato all’Accademia di Belle Arti: ho fatto mostre, concorsi e insegnato disegno ma da circa 30 anni faccio anche il DJ professionista producendo alcuni dischi. Mai sono riuscito a rinunciare a nessuna di queste mie due grandi passioni: Musica e Pittura mi hanno sempre accompagnato di pari passo e da qui l’esigenza di unirle e farne una cosa sola. É stata un’idea, una sfida, inizialmente un salto nel vuoto.

2 – Da quando hai fondato “The Beat Art Concept” grandi aziende e marchi prestigiosi hanno sempre più richiesto il tuo intrattenimento esclusivo per i loro eventi corporate e non solo. In cosa consiste la performance vera e propria e qual è secondo te il valore aggiunto, che l’esibizione multi-disciplinare conferisce all’esperienza degli ospiti intenti ad ascoltare la tua pittura e ammirare la tua musica?

Lo Show dura circa 40/50 minuti, chi ci ascolta ed osserva rimane catturato dall’energia che aleggia nell’aria e si fa trasportare dalla musica e dal talento del sassofonista o di altri professionisti che mi accompagnano. Il pubblico è prima incuriosito e poi affascinato nel vedere come nasce e finisce un’opera d’arte in così poco tempo. Grazie a The Beat Art Concept, l’azienda che deve organizzare il lancio di un prodotto, un cocktail o un intrattenimento dopocena ha l’occasione di stupire i propri ospiti. Scelgo la tematica o il soggetto del quadro insieme al cliente che in seguito potrà decidere se trattenerlo, regalarlo ad un uno dei suoi ospiti – organizzando un’asta o una premiazione nel corso della serata – o in alternativa cederlo a me.

Rudy Mascheretti 10 Watt Location Milano

10 Watt Location Rudy Mascheretti

3 – Senza dubbio il tuo pubblico ha la possibilità di vivere un’esperienza multi-sensoriale unica che difficilmente dimenticherà, ma esiste una connessione tra musica e opera pittorica finale? La complessità delle tue esibizioni mi affascina molto, ma quello che incuriosisce è come fai a dipingere la musica e a suonare la pittura. Qual è il tuo segreto?

Il segreto o il metodo, è quello di non pensare troppo al risultato finale. Inizio le performance suonando i primi brani e mi alterno mixando e dipingendo. A quel punto la musica incalza creando un’energia unica tra il palco e gli spettatori. Il dipinto man mano prende forma con il ritmo che cresce e proprio in quel momento la pittura e la musica diventano un tutt’uno. Noi lavoriamo accuratamente per rendere il tutto totalmente fluido. Quando scendiamo dal palco il dipinto testimonia per sempre, con i suoi colori e le sue forme, quei magici momenti in cui la musica è stata dipinta o viceversa.

4 – Le tue performance possono essere realizzate anche in location, che ospitano eventi: quali peculiarità sono utili perché al Cliente si possa proporre quella giusta?

Perché la performance possa riuscire al meglio l’ideale è potersi esibire in un ambiente ampio, perché in tanti possano assistere alla creazione dell’opera ed essere coinvolti appieno. Le luci contribuiscono a creare un legame tra musica e pittura, enfatizzando maggiormente l’atmosfera. L’acustica è un dettaglio fondamentale – sia per me che per chi partecipa all’evento – per potersi “immergere” nell’esibizione. Ideale sarebbe un ottimo impianto audio. In ultimo, è necessaria la pedana perché i protagonisti sono la tela e la mia consolle e affinché possa essere facilitato nella performance, devono essere vicini.

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5 – Da anni sei anche impegnato in interessanti attività di beneficenza collegate al tuo format, in che modo ti dedichi a questi progetti solidali e come riesci a conciliarli con la tua professione artistica?

Ho sempre pensato che se devo far del bene a qualcuno voglio farlo, per quanto possibile, direttamente. Quindi sono stato invitato da un’associazione benefica in Rwanda dove mi sono esibito con “The Beat Art Concept”, ho insegnato disegno ai bambini orfani e ho ritratto scene di vita di questa comunità. Con tutti i dipinti realizzati – tornato in Italia – ho organizzato un’asta e prodotto un calendario, un’iniziativa che ha permesso all’associazione di raccogliere fondi.  Tutto questo mi ha fatto soprattutto star bene perché “aiutare, ti aiuta”.

6 – La tua carriera è sempre stata in perenne evoluzione e all’insegna della creatività il settore dell’intrattenimento per eventi dovrebbe aspettarsi ulteriori novità e sorprese dalle tue prossime performance?

Credo che un’artista in quanto tale sia sempre alla ricerca di innovazione o quanto meno alla ricerca del modo migliore e più personale per comunicare le proprie emozioni. Così infatti è nato il mio concept, ma non è finito qui e non si deve limitare a questo. Sicuramente cercherò altri modi per stimolarmi e propormi, sempre con il pieno rispetto della qualità e dell’amore che mi legano a queste due fantastiche discipline.

“Ogni suono un’emozione, ogni emozione un pensiero, ogni pensiero una pennellata”  Rudy Mascheretti