Blog 10 Watt Location Milano
Il migliore amico dell'uomo è un robot

IL MIGLIORE AMICO DELL’UOMO È UN ROBOT (?)

Per decenni la parola “robot” ha sempre evocato scenari futuristici, a tratti apocalittici, dai sentori Hollywoodiani, di personaggi umanoidi in grado di eccellere dove l’uomo fallisce per poi averne la meglio. Oggi invece siamo arrivati alla consapevolezza che questi dispositivi meccanici, per nulla drammatici, sono programmati per eseguire specifiche funzioni e facilitare la vita di ogni giorno, sia in ambito professionale che privato.

Eseguono comandi tramite la nostra voce, ci aiutano con le pulizie domestiche, ci consegnano posta e pacchetti, fanno da fotografi ai nostri eventi, ma adesso è in arrivo una nuova generazione di robot, pronta ad assisterci nella cura e gestione della nostra “smart-home”, dei nostri spostamenti e forse anche delle nostre emozioni. Che si tratti di macro, o nano, umanoidi o dronoidi, questi robot stanno per diventare i nostri futuri compagni, assistenti…migliori amici (?)

Quindi, quali sono gli ultimi aggiornamenti tecnologici?

Organizzato dalla Consumer Technology Association dal 1967, il CES è una manifestazione annuale di elettronica di consumo che si svolge durante i primi giorni di Gennaio a Las Vegas a cui partecipano migliaia di aziende espositrici, sviluppatori, produttori di hardware e nuove tecnologie provenienti da tutto il mondo. L’edizione 2020 ha visto la partecipazione di 4.500 aziende: tra questi son stati presentati l’aereo taxi di Hyundai e Uber; la suola smart Wahu in grado di adeguarsi a diverse tipologie di terreno; la smart-tv che può arrotolarsi su sé stessa fino a scomparire nella base; device per la cura del corpo come lo spazzolino elettrico smart che comunica in tempo reale quando i denti sono completamente puliti, fino ad arrivare ai robot anti-solitudine e al robo-maggiordomo. Ma vediamo un po’ di che si tratta!

Samsung Ballie: Il Maggiordomo Robot

Proprio in occasione del CES 2020 Samsung ha presentato Ballie, un robo-assistente dalle dimensioni di una palla da tennis in grado di funzionare come maggiordomo in miniatura, seguire gli utenti tra i vari spazi della casa e supportarli autonomamente nelle operazioni giornaliere in base ad una sua rapida scansione dell’ambiente circostante, interpretando bisogni, necessità ed emergenze.

Samsung Ballie presentato al CES 2020

Quasi una versione beta del fantascientifico TAU, l’intelligenza artificiale protagonista del film Netflix, in grado di controllare la casa in autonomia e provare sensazioni umane, ma che con questo ha in comune la volontà di essere un “personal home robot”. Samsung Ballie non nasce quindi come “social robot”, ma è disegnato per essere un fedele compagno che a differenza dei suoi “colleghi robot” non presenta le caratteristiche che la letteratura e il cinema ci hanno abituati a ritrovare in un robot. Nessuna testa, gambe, braccia o qualsiasi altra connotazione umanoide che lo renda simile all’essere umano, ma una “semplice” pallina da tennis in plastica che rotola per casa, il cui unico occhio è rappresentato da una fotocamera per il riconoscimento di oggetti e persone e la trasmissione in streaming di ciò che accade in casa mentre siamo fuori.

Controllo della smart home tramite smartphone e robot
Il migliore amico dell'uomo è un robot

Un maggiordomo robot tuttofare vero e proprio ancora in fase di sviluppo, di cui Samsung non ha lasciato trapelare né caratteristiche tecniche riguardo hardware e software né prezzo o data di rilascio, ma che rappresenta di certo un passo decisivo per mettere la tecnologia a servizio del cambiamento positivo e che può aiutare i non vedenti, anziani, bambini e persino i nostri amici a quattro zampe (sperando che non cerchino di addentare il povero Ballie tutto il tempo!) anche se con alcune perplessità sul rispetto della privacy degli utenti.

Assistente robot samsung ballie

Il taxi volante di Uber e Hyundai con pilota automatico

Direttamente dal futuro, e in particolar modo mi verrebbe da dire dalla sit-com animata “The Jetsons” altro gioiello tecnologico del CES 2020 il progetto che è destinato a rivoluzionare il concetto di trasporto urbano: Il Taxi Aereo. Nato dalla collaborazione tra Uber – l’azienda leader nel trasporto automobilistico privato – e la casa automobilistica Hyundai, questo taxi volante totalmente elettrico è frutto di una progettazione innovativa che permetterà all’aeromobile di effettuare decolli e atterraggi in verticale in città, fino a raggiungere un’altezza di 600m.

Il taxi volante di Hyundai e Uber

Una partnership in cui ognuno avrà la sua parte: se Hyundai avrà il compito di progettare, produrre e distribuire gli aerei, Uber invece avrà il compito di strutturare le tratte aeree e organizzare i collegamenti con i trasporti già esistenti sul territorio urbano. Successivamente provvederanno insieme a realizzare tutte le infrastrutture necessarie a permette l’atterraggio e il decollo degli aeromobili in piena sicurezza.

Un progetto che ha lo scopo di rivitalizzare su scala globale le comunità urbane più lontane dai punti di interesse principali e che in virtù della produzione su volumi elevanti permetterà di garantire costi contenuti preservando qualità e affidabilità. L’autonomia di 100 Km e la velocità di crociera di 290 km/h permetteranno di offrire un servizio ecosostenibile al 100% e di ridurre anche l’utilizzo di mezzi alternativi.

Pista d'atterraggio per taxi aereo hyundai e uber

Provvisto inizialmente di un pilota specializzato, l’aereo-taxi avrà la possibilità di funzionare con pilota automatico, trasportando fino a 5 passeggeri alla volta. Una visione al futuro quella di Hyundai e Uber che permetterà di agevolare i trasporti soprattutto nelle città più frenetiche con un tasso di congestionamento del traffico elevato. Chi non ha mai desiderato di poter “prendere il volo” con la propria auto ed evitare il traffico!?

Lovot: Il robot anti-solitudine che “pretende” attenzioni

Chi non ricorda con un pizzico di nostalgia, il Tamagotchi, l’animaletto virtuale icona degli anni 90 che a colpi di “bip” chiedeva, quasi con prepotenza, le attenzioni del suo padroncino. Un device tascabile forse ormai superato, ma che rimane comunque un concept che a distanza di più di vent’anni torna ad ispirare gli sviluppatori giapponesi per la realizzazione di Lovot: il simpatico robot della Grove X che spera di combattere il senso di solitudine dilagante del Giappone.

Lovot è il robot migliore amico dell'uomo

Somiglia un po’ ad un bradipo e un po’ ad un Teletubbies ed aspira a diventare un robot da compagnia vero e proprio che con la sua intelligenza artificiale è in grado di rispondere agli stimoli esterni ed elaborare le sue “esigenze”. Essendo un robottino da compagnia, non ama esser lasciato da solo per troppo tempo e potrebbe anche offendersi se ignorato. Non passa sicuramente inosservato quando cerca di attirare la nostra attenzione, agita le sue piccole braccia ed inizia a muoversi freneticamente sulle sue ruote riuscendo a venirci incontro al ritorno da una lunga giornata di lavoro, proprio come farebbe il nostro amico a quattro zampe.

Dotato di 10 sensori tattili, Lovot è in grado di rilevare anche quando viene toccato o preso in braccia e per dimostrare tutto il suo amore inizia ad irradiare calore dalla sua morbida superficie. Non si tratta solo di coccole e abbracci però! Dotato di telecamera e memoria interna, il nostro Teletubbies da compagnia può registrare filmati, scattare foto e tenere un diario di tutte le attività in piena sicurezza. Il suo funzionamento non necessità infatti di connettersi alla rete, a meno che non lo si voglia utilizzare come baby monitor o telecamera di sicurezza per la nostra casa.

Personalizzabile secondo il nostro stile, potrebbe essere – secondo il suo inventore, Kaname Hayashi – la soluzione ideale per chi non ha la possibilità di avere un animale domestico o per chi ha la necessità di alleviare la solitudine ed essere rieducato all’amore. Come lui stesso afferma: “se ami qualcosa ogni giorno, allora hai amore e sei pronto ad amare.” Inquietante? forse un pò, ma come ogni device possiamo sempre spegnerlo!

Lovot è il robot personalizzato migliore amico dell'uomo

Robot, progresso tecnologico e aziende

Possiamo affermare quindi che la direzione verso cui la tecnologia dell’automazione si sta dirigendo negli ultimi anni è quella della promozione della filosofia del progresso tecnologico come risolutore di problemi sociali per dare agli utenti la possibilità di facilitare le operazioni quotidiane, aumentare la produttività e ottenere di più da ogni risorsa. In ambito professionale infatti è possibile identificare già l’automazione come uno dei trend principali di questo 2020. Secondo un sondaggio condotto da Reichelt Elektronick – basato sulle interviste a 100 aziende italiane – due aziende su tre utilizzano robot di vario genere per attività a rischio o ripetitive e molto probabilmente con lo sviluppo di device come questi decideranno di incrementare il loro investimento e la loro fiducia in questo settore in perenne ascesa.

E voi? Pronti ad accogliere l’innovazione?