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L’HOME STAGING DI FRANCESCA MARTINELLI: ALLESTIMENTI TRA COMUNICAZIONE E DESIGN

Ho sempre ammirato l’architettura, il design e gli spazi contemporanei e proprio per questo, prima di iniziare i miei studi in comunicazione, avevo valutato anche una carriera nell’interior design. Ammetto che questa mia passione per gli interni e per l’arredamento l’ho avuta fin da bambino quando utilizzavo il celebre videogioco di life simulation “The Sims” principalmente per costruire e arredare da zero i miei immobili virtuali. Adesso son passati diversi anni e forse non è proprio un caso ritrovarmi in 10 Watt, dove il design, lo stile e l’eleganza caratterizzano ogni spazio di questa esclusiva location milanese.

Nell’era di Pinterest ed Instagram basta un attimo per ritrovarsi immersi in set up incredibili degni di un servizio editoriale dedicato ad architettura e design e “seguire” professionisti ed esperti del settore non può che mantenere viva questa mia passione. Prima di Pinterest e prima ancora di Instagram, facevo parte dei tantissimi utenti Snapchat che si divertivano a testare quelle che adesso Zuckerberg ha ribattezzato “stories”.

Proprio su Snapchat ho conosciuto Francesca Martinelli, anche lei laureata in comunicazione e marketing con la predilezione per l’interior design, che è diventata una vera e propria esperta del settore del marketing immobiliare, in particolar modo dell’Home Staging.

Conciliare le sue due grandi passioni, il design ed il marketing, le ha dato la giusta motivazione per fondare prima Home Staging Expert, studio di marketing immobiliare ed home staging a Modena e quest’anno HOOMS, la prima agenzia immobiliare di Modena basata sull’home staging.

Storica docente e formatrice presso la Home Staging School a Milano, fondatrice di una delle associazioni più importanti d’Italia, ora collabora a diversi progetti formativi sia a Bologna che all’estero tra cui corsi di formazione ed eventi in tutta Italia, come, ad esempio, è accaduto per HOMI.

Il termine Home Staging è composto dalle parole “home” (casa) e “stage” (palcoscenico) e si riferisce alla capacità di allestire una casa per mostrarla al meglio. Una tecnica di marketing immobiliare che aiuta a vendere prima e al miglior prezzo gli immobili, arredando “temporaneamente” le proprietà secondo tecniche e metodologie ben precise, per renderle più accattivanti e interessanti agli occhi di possibili acquirenti.


L’Intervista
 

1 – Ciao Francesca, chi meglio di te per scoprire e far conoscere questo punto di congiunzione tra comunicazione e interior design quale è l’Home Staging. Da anni ormai seguo con piacere le tue imprese e traguardi in questo settore, ma come nasce la tua passione per le case e il design e quando e come hai iniziato il tuo percorso nel mondo dell’home staging? Ma soprattutto cos’è e quali sono le potenzialità di questa tecnica?

Ciao Giuseppe, intanto grazie per l’interesse dimostrato verso la mia figura professionale e soprattutto grazie per avermi contattata su Instagram: è stato davvero emozionante ritrovarti!

Il mio amore per l’home staging nasce proprio come un colpo di fulmine: nel 2012 io e IlMorselli (il marito, ndr) abbiamo deciso di vendere casa e mai periodo fu più disastroso di quello nella storia del mercato immobiliare italiano.

Gli agenti immobiliari del paese in cui vivevamo ci ripetevano “Non la venderete mai” oppure “Ci perderete un sacco di soldi” e così via. Una sera, decisi di guardare on line quello che, al di fuori dell’Italia, stavano facendo altri paesi per vincere la crisi immobiliare: avendo vissuto da piccola in Florida con la mia famiglia per alcuni mesi, sono rimasta molto legata al quel paese, gli Stati Uniti, così la prima ricerca ricadde proprio su Miami. Scoprii così che negli USA, in Australia e nei paesi del nord Europa applicavano molte più strategie immobiliari per vendere casa, una tra tutte, l’home staging.

Wow. Ero senza parole, qui non lo faceva nessuno nel 2012, nessuno ne parlava e nessuno lo sapeva mettere in pratica.

Questo cambia tutto” pensai. E così fu, acquistai un libro americano sull’home staging intitolato Home Staging for dummies e applicai le regole di base, nulla in confronto a ciò che faccio ora, ma fu abbastanza per vendere il nostro appartamento in meno di 30 giorni.

Nel mesi successivi iniziai ad informarmi e formarmi sempre di più e, negli anni, ho seguito un corso di Formazione a Bologna, poi uno a Roma (in cui mi ha seguita tutta la famiglia poiché avevo Annalena, Tempesta, di pochi mesi!). IlMorselli si aggirava per le vie di Roma con Tempesta in fascia e Vento nel passeggino attendendo che io finissi il corso, poi in pausa pranzo, mi raggiungeva ed allattavo. Nulla di tutto ciò, lo studio Home Staging Expert, l’agenzia immobiliare HOOMS a Modena, nulla sarebbe accaduto senza IlMorselli, lui è ed è stato il mio primo sostenitore.

Passo dopo passo, una casa alla volta, sono tra le più “anziane” home stager d’Italia, lavoro a Modena, Milano, Bologna e, grazie alla collaborazione con una realtà imprenditoriale di Tampa, Real America Estate di Vanni Valentesono tornata anche in Florida con il mio home staging.

10 Watt Location Milano Home Staging Francesca Martinelli10 Watt Location Milano Home Staging Francesca Martinelli
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2 – La tua è la storia di una passione trasformata in professione e anni di esperienza che ti hanno portata a collaborazioni importanti anche negli Stati Uniti, davvero come in un film. Ma raccontaci in cosa consiste un intervento di home staging? Quali sono le fasi operative che ti portano a rivoluzionare un immobile per agevolarne la vendita e qual è invece il processo di arredo di una casa?

Molte delle mie colleghe home stager cercano di sortire il classico “effetto wow” negli allestimenti di home staging, io invece cerco di far nascere la sensazione del “voler restare” proprio in quella casa e quindi di acquistarla.

Tutto nasce con un sopralluogo in cui valuto tutte le caratteristiche dell’immobile, eseguo una stima dello stesso e comprendo come agire a livello di marketing immobiliare ed home staging. Segue una fase di progettazione in cui studio il target principale dell’immobile, controllo il magazzino arredi e complementi, realizzo una mood board ed un progetto di home staging, eseguo gli ultimi acquisti per quell’immobile e fisso con la proprietà la data dell’home staging a cui seguirà un servizio fotografico d’interni professionale e, ultima novità, un video d’interni emozionale.

Quando provi la sensazione di una casa allestita con questa tecnica di home staging, provi una sensazione di benessere simile a quella che si prova nei migliori hotel, e desideri RESTARE!

Il mio stile di home staging è proprio questo: NO all’effetto wow, SI a case dal sapore senza tempo che non vorresti mai lasciare.

È grazie a questa sensazione, a questa “gioia leggera” che spesso seguo i miei clienti anche dopo la vendita della loro casa per arredare la loro nuova proprietà e ricreare quella sensazione di benessere.

Rispetto all’home staging, il processo di arredo richiede risposte a molte domande, inondo i miei clienti di domande in merito a come vivono la casa, cosa gli piace di una determinata stanza, cosa odiano, quali colori gli donano sensazioni piacevoli, quali ricordi hanno e così via…non seguo linee guida o regole tradizionali di interior design, desidero creare case autentiche e senza tempo.

Riassumendo: innamorarsi ed acquistare l’immobile in caso di progetto di home staging, provare benessere ed autenticità in caso di progetto di arredo.

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3 – In questi anni è mai accaduto che l’acquirente si sia innamorato dei tuoi allestimenti e ne abbia richiesto l’acquisto?

Si, è capitato: una credenza, trovata in uno dei miei tanti pomeriggi nei mercatini, sembrava essere nata per quell’appartamento. Lì è rimasta.

4 – 10 Watt è una location atipica perché punta tanto sul design e sulla ricerca continua per mantenere lo stile e l’eleganza. Lavorare nel settore degli eventi ci porta spesso a collaborare con set-designer, art-buyer, stylist che di volta in volta trasformano i nostri loft in base alle necessità del cliente, ma una domanda mi sorge spontanea: “è possibile che l’esperienza di una home stager possa aiutare i nostri clienti nel valorizzare al meglio lo spazio scelto ad ospitare il proprio evento o produzioni video/foto?”

Un home stager è abituato a realizzare allestimenti in modo che vadano incontro ai gusti del maggior numero di persone possibili, a differenza di un architetto che è abituato spesso a soddisfare un unico committente, e allo stesso tempo un home stager è in grado di comprendere subito le esigenze del target, quindi si.

Da un lato si dovrebbe comprendere l’esigenza del vostro cliente che desidera comunicare un prodotto o realizzare un servizio fotografico, creare l’allestimento giusto non solo in funzione del prodotto ma anche del target di riferimento, quindi credo proprio che l’home stager sia il professionista giusto.

5 – Creatività e innovazione sono due parole chiave che caratterizzano la tua professione, quali novità interessanti dovremmo aspettarci per questo 2019 e quali sono le ultime tendenze nel settore dell’Home Staging?

Credo che ci sia un ritorno importante alla casa, alla sua cura e al desiderio di viverla insieme alla famiglia ed agli amici: le persone scelgono di affidarsi a me perché hanno compreso la mia passione per gli interni, il mio desiderio di realizzare ambienti non alla moda, ma senza tempo, in cui sentirsi bene e provare quella sensazione di “relax”.

La casa non deve essere “in confusione” e “piena da togliere il fiato”: la chiave del benessere in casa sta nel decluttering, nelle piante ornamentali di cui prendersi cura e nel creare piccoli angoli di paradiso. Angoli lettura, angoli ufficio, angoli gioco per i più piccoli. Non servono grandi spazi, serve solo il desiderio di realizzarli.

Vento e Tempesta (i figli di Francesca, ndr) chiamano questo procedimento “fare il nido”: credo che anche agli adulti piaccia stare in un nido in cui sentirsi al sicuro, un luogo in cui “rallentare”.

Se vogliamo parlare di tendenze per l’arredo, quello che vedo io che “funziona” è portare il “fuori, dentro”. Portare delle piante, dei vasi di terracotta, del legno rustico all’interno delle nostre case. Un grande ritorno del nero nei profili e nelle finiture (da usare con rispetto ed attenzione).

Le tendenze in ambito home staging sono la realizzazione di video di interni emozionali che raccontino ancora meglio la proprietà, ciò che c’è nei dintorni è il motivo per cui scegliere proprio quella casa rispetto alle altre. Allestire e raccontare gli immobili (per venderli prima e al miglior prezzo) credo che sia tra le professioni più belle che ci siano oggi nel mondo. Lo credo davvero.

Un ultimo consiglio: se state rinnovando casa, lasciate pure le pareti bianche, datevi tempo ed attendente “il pezzo giusto” che sia di grande significato per voi e per la vostra casa.

Per rimanere aggiornati sul mondo
dell’Home Staging di Francesca Martinelli
potete seguire la sua pagina Instagram : @unacasaallavolta

Hooms
Home Staging Expert
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