LA FOTOCAMERA SMART DI GOOGLE CHE RICONOSCE TUTTO CIÒ CHE INQUADRA

In un’era in cui lo smartphone è ormai parte integrante della nostra quotidianità, quasi fosse un’estensione del nostro stesso corpo, Google ha pensato di arricchire e rendere ancora più “indispensabile” il dispositivo più utilizzato al mondo introducendo Google Lens, un servizio progettato per fornire all’utente informazioni dettagliate attraverso l’analisi visiva di ciò che viene inquadrato con la fotocamera dello smartphone o ciò che è presente all’interno delle fotografie già scattate.

Un vero e proprio scanner che ricorda un po’ gli occhiali in dotazione agli agenti segreti nei film di spionaggio, ma con una natura meno fantascientifica e più funzionale. Inizialmente in dotazione soltanto agli smartphone made in Google, Pixel, questa nuova funzione inizia ad essere introdotta in gran parte dei dispositivi Android e iPhone.

Una vera e propria fonte di informazioni real-time a portata di fotocamera a cui è possibile accedere sia tramite l’assistente vocale Google o l’app Google Foto, che strizza un po’ l’occhio alla cara Siri di casa Apple. Ma come funziona Lens e quali operazioni possiamo delegare a questa nuova forma di intelligenza artificiale? Sono principalmente 3 le funzioni che – grazie a Google Lens – ci permettono di utilizzare la fotocamera del nostro smartphone in un modo tutto nuovo:

1 – Riconoscimento attivo del testo

Google Lens è in grado di riconoscere ed interagire attivamente con i contenuti testuali: questo ci permette, ad esempio, di registrare un contatto in rubrica semplicemente inquadrando un biglietto da visita o di connetterci automaticamente ad una rete wifi inquadrando la grafica che riporta nome rete e password. Questa funzione quindi permette di effettuare una chiamata, mandare una mail, visitare un link, tradurre o copiare e incollare un testo con il solo utilizzo della fotocamera. Lens risulterà utile per identificare titoli di libri, film o album musicali e non solo leggerne le recensioni, ma trovarne anche il rivenditore più vicino.

Google Lens 10 Watt Location Milano

2 – Esplorazione dei luoghi nelle vicinanze

Funzione molto utile che funge da vera e propria guida turistica: in grado di identificare monumenti e punti di riferimento, Lens permette di trovare tutte le informazioni riguardo al luogo dove ci troviamo, dall’architetto che ha costruito l’edificio, la sua storia, fino agli orari di apertura e chiusura, contatti e recensioni di clienti e visitatori. Nel caso di un museo o di una mostra d’arte o fotografica è possibile ricevere informazioni sia sulla location che ospita l’evento che sulle singole opere e l’artista.

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3 – Scansione e riconoscimento di prodotti

La capacità di riconoscimento garantita da Google Lens si estende anche agli oggetti più comuni, complementi di arredo, piante, animali e abiti. Un assistente perfetto per lo shopping di articoli di vario genere. In location capita spesso che i nostri ospiti rimangano colpiti dagli arredi di design presenti e con una tecnologia come questa potrebbero trovare tutte le informazioni necessarie all’acquisto del prodotto di loro interesse: dal designer al prezzo, fino allo store – fisico o online – in cui è possibile acquistarlo. In caso di un allestimento showroom sarebbe possibile identificare ogni singolo articolo in esposizione al fine di permettere agli ospiti/clienti di conoscere in piena autonomia le caratteristiche di ogni prodotto senza dover descrivere cosa si sta cercando nella search box di Google.

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Un’evoluzione sostanziale per il motore di ricerca più utilizzato al mondo, che porta la user experience ad un livello successivo: dalla ricerca testuale ad una ricerca per immagine 3.0, più interattiva e immediata.

Google Lens e i tuoi eventi

Diverse sono le funzioni che ci permettono di sfruttare le potenzialità di Google Lens durante un evento, ancor prima che inizi. Scattando una foto al manifesto, volantino o all’invito di un evento, Lens ci permette infatti di aggiungerlo al calendario dello smartphone e in seguito ci aiuterà a raggiungere la location individuandone la posizione esatta. Una cena aziendale o le attività di team building sono occasioni perfette per accrescere i propri contatti e fare networking in una situazione informale e sarà sufficiente avere con sé un solo biglietto da visita perché basterà posizionarlo a favore di camera per avere in rubrica tutti i recapiti del contatto.

Tramite la scansione di QR Code è possibile rendere il proprio evento più smart permettendo agli ospiti di scaricare direttamente, con un solo scatto, la cartella stampa o il brief dell’evento sul proprio device. Inoltre la capacità di reperire varie informazioni relative ad abiti, oggetti e mobilia, rende gli eventi di presentazione e di lancio più interattivi e dinamici. Dagli eventi automotive, a meeting e cene aziendali fino a conferenze stampa e attività di team building, il nuovo progetto di Mountain View garantisce senza dubbio un’esperienza personalizzata e innovativa, rispondendo alla ricerca crescente di nuovi format di coinvolgimento per il settore degli eventi.

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Come si utilizza Google Lens?

Come detto all’inizio di questo articolo, non si tratta di un’applicazione a sé stante, ma di un’integrazione – per i device compatibili – introdotta in alcune app che possibilmente abbiamo già installato sul nostro smartphone: Google Assistant e Google Foto, ma anche la classica app per avviare la fotocamera. Alcuni produttori di smartphone Android infatti, hanno iniziato a integrare Google Lens all’interno dell’interfaccia fotografica e nel corso del 2019 si prevede che questa feature sia introdotta in gran parte degli smartphone di ultima generazione, sia quelli di nuova produzione che quelli prodotti tra la fine del 2017 e il 2018, basterà procedere – se disponibile – con l’aggiornamento del sistema operativo.